martedì 22 maggio 2012

Giochi senza frontiere(parte3)



Io me lo ricordo quel programma in tv condotto da Claudio Lippi sulla rai..che poi chissà che fine avrà fatto quello lì, ma va bè.
Mi piaceva un sacco, ridevo come una pazza a vedere quei disperati che affrontavano prove  di dubbia intelligenza e improbabile difficoltà, e che non credo fossero particolarmente pagati, tra l’altro. Ma in fondo, forse, un po’ mi manca anche, considerando che il must attuale è il grande fratello(che dopo Luca Argentero per me potevano anche finirla lì) o Domenica in ( che non so manco su che canale lo diano..ma so che esiste..)
Una cosa però non avrei mai pensato, o meglio, non avrei mai immaginato: sentirmi una di loro!
Una di quelle indiavolate delle squadre Italia,Spagna,Inghilterra,insomma la nazionalità non fa differenza, che per arrivare al traguardo dovevano superare svariati ostacoli,e che a me si sono poi  presentati durante la 3 ore souk&piazza di Marrakesh!
Che poi sì, posso anche tiracchiarmela se proprio mi impegno,ma in fondo sono una abbastanza alla buona e così con infradito ai piedi per fare più yo yo (sconsigliatissimo) e vestito nero (perché il sole non lo volevo mica attirare) mi sono inoltrata nella visita marocchina.
La prima prova è stata contro i venditori di “ciaranfe”.Prova non superata poiché una collana che mi piaceva non sono riuscita,nonostante sforzi estremi, a portarmela a casa. Ho sudato un sacco, ho parlato 3 lingue azzardando anche il tedesco che non so assolutamente,ma mi sentivo più fiera a dire “Nein” che “no grazie”,ma nulla.  3000dhs=300 euro. Il tipo mi ha guardato quasi scocciato e mi ha voltato le spalle.
La seconda prova,dopo un’ora di giretti nei vicoli fra motociclisti che attentavano alla vita e mosche attaccate a vitelli appesi in vari angoli, fu invece superata brillantemente. 2 parei-turbanti inizialmente venduti a 20 euro l’uno e lasciati per 10 euro in totale. Felice, mi sono sfregata le mani e mi sono sentita una gran giustona, e a me chi me la fa più?
Ecco,te lo dico io chi me la fa..la terza prova.Terza prova risultata tragica senza spazi all’ironia..
Cioè, io lo sapevo,perché me ne avevano parlato, che c’erano anche gli incantatori di serpenti,ma mica vado a pensare che possano risultare problematici..
Si arriva nella piazza principale, e si intravedono delle simpatiche scimmiette. Ti si arrampicano addosso, tu le guardi ,sorridi, fai due foto, paghi il tizio proprietario dei suddetti animali, gli fai gesto”ma sei fuori?” quando prova a chiederti 20 euro per scimmia, gli dici che non te la vuoi portare via, lui ti guarda e ti dice”ma sei fesso tu? Io te li chiedo per le foto..”,tu contratti tanto la foto è già stata scattata e gli dai quel che hai. La storiella va avanti per un po’ e passa il tempo. Poi ad un certo punto vedi un tizio,che non ha nessuna scimmia o pareo da venderti e che ti si sta pericolosamente  avvicinando. Lo guardi da lontano e sgrani gli occhi: ha un serpente gigante attorcigliato al braccio!
In quel momento la mia trasformazione-scimmia è stata immediata. Prendo spunto dalle movenze delle compari di qualche istante prima e  salto in braccio al povero malcapitato al mio fianco. Poi, come se non bastasse, arriva un altro ragazzo che infuriato ci comunica che questi incantatori sono soliti fare scherzetti: ti appioppano il serpente sulle spalle senza che tu te ne accorga…a lui era proprio successo poc’anzi.
Ho cominciato a vedere dei pallini, tanti pallini, a sentire le gambe molli, molto molli, e  le orecchie pulsare forte,tanto forte  e infine  ho chiuso gli occhi.
Per me è stata un’esperienza drammatica, letteralmente drammatica. Hai presente se un di sti qua mi avesse lanciato un cobra o cos’era addosso?
Ho intravisto la famosa luce dopo il tunnel nella mano del modello americano che mi ha capito, solo lui mi ha capito, e che gentilmente mi ha portato via : esattamente al Nikki Beach!
Il proseguio, definiamolo non culturale, lo evito.
Posso parlare di un barcone di sushi da 80 pezzi, una piscina enorme, dei materassi bianchi con morbidi asciugamani arancioni ,  della vodka in calici bianchi e della musica che a conti fatti non era Mozart.. ma comunque “piacevole”..
Italia 1- Marocco 2
Pace, vincere in casa è anche più facile.

Nessun commento:

Posta un commento