venerdì 26 luglio 2013

Non siamo più...

..quelle di una volta.
Maledizione no.
Ci abbiamo provato ieri sera. Nel senso, ce l'abbiamo messa tutta..e poi?
Sonno masai. Ore 22.00.

Oltre a via Perrone e al tennis, ebbene sì, la mia vita ha anche altro. In settimana.
Di norma io sono contro gli aperitivi, almeno lo ero. Ora, fosse per me, dovrebbero esistere solo più gli aperitivi, lunghi, con un po' di musica di sottofondo se non fosse troppo disturbo, e poi a casa.
Rimangono un mistero gli amici che nonostante un lavoro serio, come dice mia madre, riescono a uscire fino a tardi e il giorno dopo si alzano attivamente dando il buongiorno alla nostra bella Torino.
Alcuni alle ore 7.00 riescono pure a scattare&postare  foto di Piazza Vittorio deserta.
Molto bravi.
Io, al contrario, se supero per disgrazia mezzanotte- condita da qualche bicchierino alcolico- la mattina seguente mi trasformo nella sorella maggiore di ETtelefono-casa.
Una brutta persona.
"Eravamo giovani e forti" mormorava Azzurra.
Io nel mentre sbadigliavo e Ginevra guardava l'ora.
Ho cominciato con un teteàtete con Blondie alle 20.00 e fin lì ero perfetta. Sorridente, con una carota e un sedano in mano,perchè la focaccia prima del'estate non sia mai, e ho rovinosamente terminato con le gambe pesanti e gli occhi lucidi che sognavano un letto.
Fresca, ma non freschissima.
In tutto ciò ho seguace1, dritta in fronte ammè, che sta balbettando qualcosa in inglese a Mr Clash e io la guardo come fosse un lunare.
Ha anche battuto il suo solito cinque sul tavolo come segno di stizza e ha cominciato a roteare gli occhi vorticosamente. Mi fa paura.
Ritorno di corsa al pc e a ieri sera.
Ho incontrato per caso il mio primo fidanzato. Il signor Di alias gemellino dalla testa ai piedi.
Siamo rimasti amici. Abbastanza. Nel senso che ogni volta ci diciamo che combineremo e poi non lo facciamo mai, però ci sta anche, visto che è stato il primo a farmi provare l'ebbrezza del tradimento. Il giorno di Natale.
Avvistato in piazza San Carlo mano nella mano con una che andava nella mia stessa scuola. Ma lei giura che non lo sapeva.
Alla reggia di Venaria c'era un party, ma era troppo lontano e il buon senso accompagnato dalla stanchezza non ce l'avrebbero permesso.
Le altre hanno ordinato un altro Spritz e io un bicchiere d'acqua.
Poi c'era il tizio di Ginevra che forse sarebbe passato dal circus, e quindi meglio rimanere in zona. Perchè noi gli uomini non li facciamo correre, preferiamo fare la staffetta noi.
Il tizio non è arrivato e noi non abbiamo partecipato ad alcun evento.
Il boss mi ha appena chiamato per ricordarmi di andare da Big&Vip per parlare con MaximusDominus, e poi con la segretaria.
- Bisogna riscuotere. Batti il ferro finchè è caldo. - e mi strizza l'occhiolino.
Io apro un allegato che mi è appena stato mandato tramite mail.
Una foto di una porta chiusa. Scendo con gli occhi e leggo:
"Adesso arriverà un portone splancato. Kiss kiss tua cugi."
Non so se ridere o piangere, il boss nel dubbio mi posa la documentazione sulla scrivania e mi incita a eseguire gli ordini.
- Chi si ferma è perduto...

Da via Perrone è tutto. Cielo sereno poco nuvoloso. In arrivo il nuovo fascicolo di Guida al diritto. Alcune nubi potrebbero coprire la zona sud est dello studio nel pomeriggio. Esattamente la mia quando aprirò le prime pagine.

Tua Titti

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